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    09 oktober

    Il Guerriero della Luce

    I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.

    Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasio­ni sono codardi. Non sempre agiscono corretta­mente.

    Soffrono per cose inutili, assumono atteggia­menti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qual­siasi benedizione o miracolo.

    Non sempre sono sicuri di ciò che stanno fa­cendo. Molte volte trascorrono la notte in bian­co, pensando che la loro vita non ha alcun si­gnificato.

    Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano. Perché cercano una ragione: e certamente la troveranno.

     

    Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.

    Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.

    Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.

    Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.

    Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.

    Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.

    Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe voluto dire “no”.

    Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.

    Perciò è un guerriero della luce: perché ha pas­sato queste esperienze, e non ha perduto la spe­ranza di essere migliore.

     

    “Sì,” sente dire da qualcuno il guerriero del­la luce. "Ho bisogno di capire tutto prima di prendere una decisione. Voglio avere la li­bertà di cambiare idea."

    Il guerriero ascolta con diffidenza questa frase. Può avere anch' egli la stessa libertà, ma questo non gli impedisce di assumere un impegno, seb­bene molte volte non comprenda esattamente perché lo ha fatto.

    Un guerriero della luce prende delle decisioni.

    La sua anima è libera come le nuvole in cielo, ma egli è davvero coinvolto nel suo sogno. Nel suo cammino liberamente scelto, deve svegliarsi a orari che non gli piacciono, parlare con gente che non lo arricchisce di nulla, fare dei sacrifici.

    Commentano gli amici: "Tu non sei libero." Il guerriero è libero. Ma sa che un forno aper­to non cuoce il pane .

     

    Il guerriero sa che nessun uomo è un'isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini. Ha bisogno di discutere la sua strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui rac­contare le storie di battaglia intorno al fuoco.

    Ma egli non permette che gli altri confondano il suo cameratismo con insicurezza. È trasparen­te nelle sue azioni, e segreto nei suoi piani.

    Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi.

     

    Per il guerriero della luce non esiste amore im­possibile.

    Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dal­l’ indifferenza, o dal rifiuto. Sa che dietro la ma­schera di ghiaccio che usano gli uomini c'è un cuore di fuoco.

    Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ri­cerca incessantemente l'amore di qualcuno, an­corché ciò significhi udire spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel cor­po e nell' anima.

    Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla.


    Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a muta­re. Poiché è sicuro che incontrerà l'amore, l'a­more compare.

    Di tanto in tanto, si sente deluso. A volte, si addolora.

    E allora sente i commenti: "Com'è ingenuo!" Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.

    Tutti coloro che credono lo sanno.

     

    Un guerriero sa che un angelo e un demonio si contendono la mano che impugna la spa­da.

    Dice il demonio: "Tu cederai. Non individue­rai il momento giusto. Hai paura."

    Dice l'angelo: "Tu cederai. Non individuerai il momento giusto. Hai paura."

    Il guerriero è sorpreso. Hanno detto tutti e due la stessa cosa.

    Poi il demonio continua: "Lascia che ti aiuti." E l'angelo dice: "Ti aiuto io."

    A questo punto, il guerriero avverte la diffe­renza. Le parole sono le stesse, ma gli alleati so­no diversi.

    Allora egli sceglie la mano del suo angelo.

     

    Un guerriero della luce è sempre vigile. Non chiede il permesso ad altri per impugnare la propria spada, semplicemente la prende fra le mani. Né perde tempo a spiegare i suoi gesti: fe­dele alle decisioni di Dio, egli risponde di ciò che fa.

    Si guarda accanto e individua gli amici. Scru­ta dietro di sé e identifica gli avversari. E impla­cabile con il tradimento, ma non si vendica. Si limita ad allontanare i nemici dalla propria vita, senza lottare contro di loro oltre il tempo neces­sario.

    Un guerriero non tenta di sembrare. Egli è.

     

     Il guerriero della luce deve sempre avere scolpite nella mente le cinque regole del combattimento, scritte da Chuan Tzu tremila anni fa.

    La fede. Prima di affrontare una battaglia è necessario credere nel motivo della lotta.

    Il compagno. Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo.

    Il tempo. Una lotta in inverno è diversa da una in estate; un buon guerriero presta attenzione al momento giusto per entrare in battaglia.

    Lo spazio. Non si lotta nella stessa maniera in una gola o in una pianura. Pensa a ciò che esiste

    intorno a te, e al modo migliore di muoverti.

    La strategia. Il miglior guerriero è colui che pianifica il proprio combattimento.

     

    Dice il maestro al guerriero, quando lo vede depresso:

    "Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più. Mentre tanti sono partiti, per motivi che non comprenderemo mai, tu sei ancora qui. Perchè mai Dio si è portato via uomini così incredibili e ha lasciato te? In questo momento, milioni di uomini hanno già rinunciato. Non si infastidiscono, non piangono, non fanno più niente. Si limitano ad aspettare che il tempo passi. Hanno perduto la capacità di reagire. Tu, però, sei triste. E ciò dimostra che la tua anima è ancora viva."

     

    Quando arriva l'ordine di trasferimento il guerriero guarda tutti gli amici che si è fat­to durante il cammino. Ad alcuni ha insegnato a udire le campane di un tempio sommerso, ad altri ha raccontato storie intorno al fuoco.

    Il suo cuore si rattrista, ma egli sa che la sua spada è sacra, e che deve obbedire agli ordini di Colui al quale ha offerto la sua lotta.

    Allora. Il guerriero della luce ringrazia i com­pagni di Viaggio, trae un profondo respiro e va avanti, portando con sé i ricordi di un viaggio indimenticabile.